PROGETTO INTERCULTURA

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ANCHE DAL SAVIOLI SI PARTE PER IL PROGETTO INTERCULTURA

Pubblichiamo con piacere la lettera scritta da uno dei nostri studenti che ci ha contattato per informare di questa possibilità per tutti.

"Ciao a tutti, mi chiamo Francesco Ruggeri e mi sono iscritto all'IPSSAR Savioli perchè da sempre ho desiderato diventare un cuoco. Già dal primo anno di scuola superiore sono venuto a conoscenza della possibilità di effettuare un programma di interscambio culturale con l'Associazione Intercultura ONLUS AFS, che mi avrebbe permesso di frequentare il mio quarto anno di scuola superiore in un altro Paese. Ho lavorato con impegno e determinazione per ottenere una media scolastica utile a vincere una BORSA DI STUDIO seguendo il Progetto ITACA di INPS (rivolto ai soli figli dei dipendenti pubblici) che andrà a coprire per intero il mio anno di studio all'estero. Quando ho iniziato ad informarmi sulle m odalità e percorsi prorpi della scuola, ho capito che esisteva un forte pregiudizio rispetto alla possibilità che uno studente di un istituto professionale potesse realmente fare questo tipo di esperienza. Mi è apparso chiaro che per questo tipo di opportunità non fosse presente alcun percorso già avviato dalla mia scuola e quindi che non vi fosse nessun docente preposto ad aiutare gli studenti interessati ad intraprendere quest'esperienza. Non mi sono scoraggiato e mi sono rivolto direttamente alla Prof.ssa Sensoli , che è stata estremamente chiara e disponibile: il fatto che l'IPSSAR Savioli di Riccione non avesse mai avuto uno studente interessato a frequentare un anno di studio all'estero non significava che questo non fosse possibile. Ed infatto così è : io il 17 agosto PARTO.

Ma devo anche dire che il percorso pre-partenza è stato molto impegnativo: ho dovuto frequentare con profitto il terzo anno di scuola e contemporaneamente raccogliere la documentazione necessaria, frequentare gli incontri formativi ed il corso di lingua, completare gli stage.

ORA finalmente il momento è arrivato...........partirò per Boros, una città del Sud della Svezia dove sarò iscritto ad una scuola che prepara anch'essa gli studenti a diventare cuochi. Nel mio piccolo rappresenterò "l'italianità" all'estero sperando di essere solo il primo di tanti ragazzi che frequentano un istituto professionale (che non sono studenti di "serie B" rispetto ai liceali) e che desiderano mettersi in gioco, conoscere ed arricchirsi di nuove esperienze. 

PS vero, la nostra scuola ad oggi non ha un percorso di consulenza e appoggio per gli studenti che decidono di frequentare un anno scolastico all'estero ma ciò non vuol dire che non sia possibile. Francesco Ruggeri

 

Bravo Francesco, grazie e "in bocca al lupo" 

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